|
|
 |
 |
|
Roger è deragliato e ha fallito l’obiettivo
|
|
Federer ad Atene 2004 |
18/08/2004 - Mentre il sito ufficiale di Roddick si
diverte a sbeffeggiarlo (Roddick battles past Haas
and Fed Express de-railed/Roddick battaglia conil
“vecchio” Haas e il Fed Express deraglia, n.d.r.),
Roger Federer è intento a cercare i motivi
dell’amara sconfitta subìta ieri in notturna contro
il giovanissimo ceco Thomas Berdych. Lo svizzero,
due volte campione di Wimbledon e saldamente no. 1
delle classifiche mondiali, sembra essersi seduto
dopo la perentoria dimostrazione di superiorità su
Roddick mostrata nella finale del Master di Toronto,
disputatasi lo scorso 1° agosto. Da quella domenica
fantastica, il Fenomeno (lo avevamo chiamato così e
difatto lo è…) di Basilea era già stato sconfitto al
1° turno da Hrbaty a Cincinnati. Ma in
quell’occasione, è doveroso dirlo, l’episodio poteva
passare, in quanto Roger era apparso veramente molto
stanco. Ieri, invece, Federer è sembrato un altro
giocatore, letteralmente incapace di trovare il
ritmo contro un tennista certamente valido ma
comunque inesperto, vista anche la sua giovane età.
Ad inizio stagione, il 23enne svizzero aveva
comunicato ai media i suoi 3 obiettivi per il 2004:
riconfermarsi a Wimbledon, chiudere da no. 1 del
mondo e vincere la medaglia d’Oro ad Atene. Finora,
solo uno dei due raggiungibili in breve termine è
stato raggiunto, ovvero la 2° vittoria ai
Championships. Certamente, dando un rapido sguardo
al ranking, pare difficile non pensare che Federer
possa realmente finire la stagione da no. 1, visto
l’enorme vantaggio sul diretto rivale. Ma quella
medaglia, tanto sognata ed ambita dopo la concente
delusione patita 4 anni orsono a Sydney (quando
giunse in semifinale perdendo da Di Pasquale), non
potrà mai essere sua. E, se quello di allora era un
ragazzo non ancora maturo, sportivamente parlando,
quello di oggi aveva già sulle spalle tre titoli del
Grande Slam, 7 mesi consecutivi al vertice delle
classifiche e un trionfo nella Masters Cup.
Ma non possiamo ridurre l’analisi ad una banale
visione: già, perché che Federer venga sconfitto in
semifinale o in finale ci può stare, vista la lunga
lista di grandi atleti presente nel tabellone. Ma
che il Fenomeno si arrenda ad un 18enne proprio no.
E, sinceramente, non capiamo bene cosa gli stia
accadendo. Non più tardi di due settimane fa,
quest’avversario lo avrebbe eliminato con un duplice
6-1, lasciandogli le briciole e gestendo il match
con assoluta padronanza. E per favore, non è il caso
di credere che lo svizzero, ad agosto di una
stagione da incorniciare, abbia già le batterie
scariche. Proprio no. Perché se fosse così, forse
allora Roddick non ha proprio finito le speranze.
Roger ha pochi punti da difendere, ma se continuerà
ad oziare metterà seriamente a rischio anche il 2°
obiettivo.
Forza Signor Fenomeno, rialzati. Il tennis ha
bisogno di uno come te…
Di:
Andrea Gallina |
|
 |
|
|
|
|
|
|