Prima Pagina
Notizie
Forum
Ranking New!
Calendario 2005
Vincitori 2005
Finali 2004
WTA Entry Ranking
Calendario 2005
Vincitrici 2005
Profili
Davis Cup
Best ranking
Download  New!
Zoom
Dossier
Match Point
Head to Head
Da 0 a 10
Grandi Campioni
Slam
News per il tuo sito
Newsletter
Chat

Portali amici
Collabora
Disclaimer
Sponsor
Racingworld.it
Wavelab.it
 

Grafica a cura di Marco Fiore

 

Federer e la vittoria che ti dà certezze

Roger esulta dopo la finale

04/04/2005 - Non c’è proprio più trippa per gatti, ma solo per felini inferociti perennemente chiusi nella gabbia del successo. Insomma, qualcuno troverà questo paragone un po’ forzato e sicuramente poco elegante, ma rende bene l’idea della situazione che sta vivendo il tennis maschile. Un uomo così, che a 23 anni da solo sembra padrone di tutto questo business, non si era quasi mai visto prima, tranne in poche occasioni e tutte legate agli anni ’80 e ’90. In una giornata, o forse in una settimana in cui non è apparso in grande condizione, fermato forse dagli stessi limiti di tenuta atletica che aveva il campione moderno a cui più assomiglia (Pete Sampras, ndr), Roger Federer è comunque stato in grado di ottenere un altro prestigioso trofeo da mettere in bacheca, quella sorta di vetrinetta in cui lo svizzero, da 3 anni a questa parte, oltre a milioni di dollari cinti opportunamente in cassaforte, posa delicatamente i 27 trofei che si è conquistato, tutti di levatura straordinaria.
E il successo di Miami, stavolta, vuol dire tanto: già, perché se con Ljubicic e Hewitt aveva gestito a suo piacimento l’incontro, seppur non senza qualche difficoltà, con Nadal la storia è stata davvero diversa, e Federer è stato davvero ad un passo dalla seconda sconfitta del 2005. Sul 4-1 nel terzo set, è stato veramente su un filo leggerissimo, sotto a lui il burrone, ma ne è uscito. Probabilmente, se al posto del giovane ma talentuoso spagnolo avesse avuto come avversario un Safin, un Hewitt od un Roddick, in una giornata come quella di ieri le avrebbe prese anche lui, e noi non saremmo qua ad esaltare ulteriormente la sua personalità. Ma la storia, si sa, non è fatta di se e di ma. È da vittorie come quella di ieri sera che si forma il carattere del campione, o meglio si solidifica. Un altro tennista, a meno che le sue identità corrispondessero a quelle di Connors, McEnroe o Hewitt, avrebbe probabilmente gettato la spugna, mandato tutti al diavolo e sarebbe stato sotto la doccia in meno di 2 ore. Ma lui no, lui è stato lì, a combattere come un invasato per 3 ore e mezza, contro un funambolo che, c’è da mettersi davvero il cuore in pace, alla fine dell’anno sarà certamente tra i primi 10 giocatori del mondo.
Federer ha tremato per tutta la settimana: oltre ad essere stato costretto in 3 set nei primi turni, contro Agassi non è stata la ‘solita’, aggettivo valido per gli ultimi confronti, passeggiata di salute: ha vinto in 2 set, mostrando un tennis di qualità straordinaria, ma il 34enne di Las Vegas stavolta ha avuto le sue chances. Davanti a lui, forse, un fenomeno.
E allora anche per oggi è tutto, con la certezza che mentre noi siamo sempre gli stessi il conto in banca di Roger Federer aumenta, scusate l’invidia, di migliaia di dollari.

Di: Andrea Gallina

 

 

 
ATP VIENNA - 1° turno qualificazioni
Fischer 
b Fognini 6-7 6-4 7-5
Galvani b kratochvil 6-3 6-4
04/07/2006  Mondo Challenger(N° 57)
27/06/2006  Mondo Challenger (N° 56)
 

Vai all'archivio...

pos name pts
1st Roger Federer 910
2nd Rafael Nadal 672
3rd  Andy Roddick 476
4th Lleyton Hewitt 354
5th Marat Safin 321
5th Nikolay Davydenko 321
7th Guillermo Coria 299
8th Mariano Puerta 233