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Presentazione delle Olimpiadi 2004 ad Atene
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Federer vuole le Olimpiadi |
07/08/2004 - Il tennis alle Olimpiadi non è mai
stato molto apprezzato dai puristi di questo sport.
Non tanto per la tradizione, smentita a partire da
quest’anno, che vedeva sovente la mancanza di grandi
campioni, quanto per il valore in sé che ciascun
atleta dà a questo evento. Nel tennis, ognuno deve
costruirsi la propria classifica, il proprio
successo, passo dopo passo. Tutti sono contro tutti,
non esistono le alleanze tra nazioni, e se per
alleanza di nazioni si intende lottare per
migliorare il ranking come federazione, esistono già
la Coppa Davis o la Fed Cup. Altra questione, non
meno importante, è la differenza della medaglia
olimpica tra il tennis e qualsiasi altra disciplina.
Se un nuotatore o un ginnasta curano la propria
preparazione per l’unico fine delle Olimpiadi, un
tennista è continuamente alle prese con grandi
eventi: dagli Slam ai Master Series, passando per i
match di Coppa Davis.
Dopo questa doverosa premessa, và comunque
sottolineato che quest’anno, forse per la prima
volta dalla nascita dei Giochi Olimpici, ci sarà la
presenza di grandi campioni e altrettante
campionesse. Saranno presenti tutti i più forti
giocatori del mondo, salvo qualche defezione come
quelle di Agassi, Hewitt e i 3 argentini Coria,
Gaudio e Nalbandian. In campo femminile, ci sarà la
mancanza di Lindsay Davenport e di Kim Clijsters. In
compenso, però, ci saranno la Sanchez Vicario, che
dopo due anni di inattività si è preparata solo per
questo evento, e Martina Navratilova, che ha atteso
47 anni prima di partecipare ad un’edizione.
Ma inziamo ad analizzare alcune peculiarità
dell’evento.
LA STORIA DAL 1988 AD OGGI
Dal 1988 il tennis è tornato a far parte del
programma olimpico, dopo un’assenza che drava dal
1924. Proprio in quell’anno, nell’edizione
disputatasi a Seoul, mancarono praticamente tutti i
tennisti più forti, che snobbarono l’evento quasi
fosse un intralcio per la loro stagione. Wilander,
Agassi, Becker, Lendl, Connors e Noah decisero di
non partecipare, preferendo disputare i tornei di
Los Angeles e Bari. L’Oro finì nelle mani del no. 13
del mondo, Gattone Mecir, l’Argento a Mayotte e i
bronzi a Gilbert e un acerbo Edberg. In campo
femminile, invece, di fu il dominio di Steffi Graf,
che fece sua la medaglia più importante e diede
lustro all’albo d’oro.
Nell’edizione successiva, quella del 1992 a
Barcellona, in campo maschile furono presenti quasi
tutti i giocatori più forti, salvo qualche defezione
importante come quella di Agassi, Lendl e Kraijcek.
A fare la differenza in negativo, però, ci fu la
mancanza di preparazione da parte di questi grandi
campioni che, dopo un’estate passata sul cemento,
non furono in grado di adattarsi alla terra
spagnola. Tra le sorprese, ci fu quindi Jordi
Arrese, uno spagnolo fuori dai primi 30 del mondo
che si preparò unicamente per l’Olimpiade, dove
conquistò l’Argento. L’Oro andò allo svizzero Marc
Rosset che, poco elegantemente, dichiarò testuali
parole alla fine del suo match: “Non mi sento uno
svizzero, prima cosa. Scambierei volentieri questa
medaglia con un successo a Roma o a Montecarlo,
seconda cosa.” Và comunque sottolineato come, tanto
Arrese quanto Rosset, da quel risultato non abbiano
più ottenuto risultati di rilievo. Proprio Rosset,
attuale capitano della squadra di Coppa Davis del
suo Paese, è in procinto di ritiro. Per quanto
riguarda il torneo femminile, invece, a vincere fu
Jennifer Capriati, che battè in finale Steffi Graf.
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Marc Rosset, campione nel
1992 |
L’edizione del 1996 ad Atlanta è stata senza dubbio
la meno avvincente da quando il tennis è tornato nel
programma olimpico nel 1988. Tantissime defezioni,
da Sampras a Chang, passando per Kafelnikov, Rios,
Stich ed Edberg. A farla da padrone fu Andre Agassi,
ma quello peggiore, quello che chiuse la stagione a
no. 8 e l’anno successivo uscì fuori dai primi 100.
Argento a Bruguera, non certo un fenomeno sui campi
in cemento, e bronzi a Meligeni e Paes, due che in
singolare non hanno mai brillato. L’indiano ha fatto
per moltissimi anni coppia con Martina Navratilova
nel doppio misto. In campo femminile, ci fu una
buona partecipazione: a vincere fu Lindsay Davenport
che battè in finale la Sanchez Vicario. Il bronzo
andò alla Novotna.
Nell’ultima edizione, quella di Sydney 2000,
parteciparono tutti i più grandi, esclusi Agassi e
Sampras. In campo maschile, ci fu il trionfo di
Evgeny Kafelnikov su Tommy Haas, tedesco di belle
speranze poi diventato no. 2 del mondo. In campo
femminile, ci fu la vittoria di Venus Williams, che
vinse anche il torneo di doppio in coppia con la
sorella Serena.
I FAVORITI DI OGGI
In campo maschile, può apparire scontato ma i nomi
sono i soliti noti: Federer e Roddick vogliono
scontrarsi nella loro 3° finale uno contro l’altro
del 2004, ma dovranno stare attenti ad altri top 10
quali Moya, Henman (se parteciperà, in dubbio per un
problema alla schiena), Safin e magari anche Kiefer,
tornato ad altissimi livelli dopo qualche annata in
sordina. Certamente, i favoriti rimangono i primi
due giocatori del mondo, che si sono preparati al
meglio all’evento e che tengono moltissimo a
rappresentare dignitosamente il loro Paese. La
superficie dovrebbe avvantaggiare Roddick, ma visto
l’andamento della finale al TMS di Toronto di due
settimane fa Federer parte con un punto in più.
Nel palcoscenico femminile, tolte la Clijsters e la
Davenport, saranno in campo tutte le migliori, ma ci
potrebbero essere clamorose sorprese. La condizione
della Henin, per prima cosa, sarà tutta da
verificare, dopo un’assenza dai campi dal Roland
Garros. Le due sorelle Williams, acciaccate da mille
disturbi, sembrano pensare a tutto tranne che al
tennis. La Capriati non vince un torneo da molto
tempo ed è continuamente alle prese con tornei non
entusiasmanti. Con questa situazione, la prima
favorita appare essere Ameliè Mauresmo, vincitrice
domenica scorsa al Tier 1 di Montreal. La francese
sta giocando davvero benissimo, per lei potrebbe
essere un’ulteriore occasione di dimostrare a tutti
il suo valore.
COSA HANNO DETTO
Sono qui riportati i commenti dei più forti…
Federer: “Ho una voglia incredibile di vincere,
soprattutto perché quando fui sconfitto a Sydney
rimasi davvero deluso. Ricordo che allora piansi
come un bambino. Oggi ho fame di riscatto, sono
molto più maturo e voglio festeggiare il 4° anno di
fidanzamento con la mia fidanzata. La conobbi
proprio in Australia.”
Roddick: “Sono molto carico. Voglio vincere l’Oro e
poi ripetermi a Flushing Meadows. Penso di essere in
una condizione straordinaria, ma mi servirà anche un
po’ di fortuna.”
Kuerten: “Per uno come me, già vincitore di 3 tornei
del Grande Slam, sarebbe la ciliegina sulla torta
una vittoria alle Olimpiadi. Speriamo vada tutto per
il meglio.”
Henin: “Non gioco una partita dallo scorso giugno,
ma comunque spero di fare bene. Per me sarebbe
bellissimo vincere il torneo, ma so che sarà molto
difficile.”
Mauresmo: “Sarebbe un sogno vincere ad Atene. Sono
diventata una tennista matura, consapevole dei miei
mezzi. Speriamo di fare bene.”
Di:
Andrea Gallina |
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