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Grafica a cura di Marco Fiore

 

Presentazione delle Olimpiadi 2004 ad Atene

Federer vuole le Olimpiadi

07/08/2004 - Il tennis alle Olimpiadi non è mai stato molto apprezzato dai puristi di questo sport. Non tanto per la tradizione, smentita a partire da quest’anno, che vedeva sovente la mancanza di grandi campioni, quanto per il valore in sé che ciascun atleta dà a questo evento. Nel tennis, ognuno deve costruirsi la propria classifica, il proprio successo, passo dopo passo. Tutti sono contro tutti, non esistono le alleanze tra nazioni, e se per alleanza di nazioni si intende lottare per migliorare il ranking come federazione, esistono già la Coppa Davis o la Fed Cup. Altra questione, non meno importante, è la differenza della medaglia olimpica tra il tennis e qualsiasi altra disciplina. Se un nuotatore o un ginnasta curano la propria preparazione per l’unico fine delle Olimpiadi, un tennista è continuamente alle prese con grandi eventi: dagli Slam ai Master Series, passando per i match di Coppa Davis.
Dopo questa doverosa premessa, và comunque sottolineato che quest’anno, forse per la prima volta dalla nascita dei Giochi Olimpici, ci sarà la presenza di grandi campioni e altrettante campionesse. Saranno presenti tutti i più forti giocatori del mondo, salvo qualche defezione come quelle di Agassi, Hewitt e i 3 argentini Coria, Gaudio e Nalbandian. In campo femminile, ci sarà la mancanza di Lindsay Davenport e di Kim Clijsters. In compenso, però, ci saranno la Sanchez Vicario, che dopo due anni di inattività si è preparata solo per questo evento, e Martina Navratilova, che ha atteso 47 anni prima di partecipare ad un’edizione.
Ma inziamo ad analizzare alcune peculiarità dell’evento.

LA STORIA DAL 1988 AD OGGI

Dal 1988 il tennis è tornato a far parte del programma olimpico, dopo un’assenza che drava dal 1924. Proprio in quell’anno, nell’edizione disputatasi a Seoul, mancarono praticamente tutti i tennisti più forti, che snobbarono l’evento quasi fosse un intralcio per la loro stagione. Wilander, Agassi, Becker, Lendl, Connors e Noah decisero di non partecipare, preferendo disputare i tornei di Los Angeles e Bari. L’Oro finì nelle mani del no. 13 del mondo, Gattone Mecir, l’Argento a Mayotte e i bronzi a Gilbert e un acerbo Edberg. In campo femminile, invece, di fu il dominio di Steffi Graf, che fece sua la medaglia più importante e diede lustro all’albo d’oro.
Nell’edizione successiva, quella del 1992 a Barcellona, in campo maschile furono presenti quasi tutti i giocatori più forti, salvo qualche defezione importante come quella di Agassi, Lendl e Kraijcek. A fare la differenza in negativo, però, ci fu la mancanza di preparazione da parte di questi grandi campioni che, dopo un’estate passata sul cemento, non furono in grado di adattarsi alla terra spagnola. Tra le sorprese, ci fu quindi Jordi Arrese, uno spagnolo fuori dai primi 30 del mondo che si preparò unicamente per l’Olimpiade, dove conquistò l’Argento. L’Oro andò allo svizzero Marc Rosset che, poco elegantemente, dichiarò testuali parole alla fine del suo match: “Non mi sento uno svizzero, prima cosa. Scambierei volentieri questa medaglia con un successo a Roma o a Montecarlo, seconda cosa.” Và comunque sottolineato come, tanto Arrese quanto Rosset, da quel risultato non abbiano più ottenuto risultati di rilievo. Proprio Rosset, attuale capitano della squadra di Coppa Davis del suo Paese, è in procinto di ritiro. Per quanto riguarda il torneo femminile, invece, a vincere fu Jennifer Capriati, che battè in finale Steffi Graf.

Marc Rosset, campione nel 1992

L’edizione del 1996 ad Atlanta è stata senza dubbio la meno avvincente da quando il tennis è tornato nel programma olimpico nel 1988. Tantissime defezioni, da Sampras a Chang, passando per Kafelnikov, Rios, Stich ed Edberg. A farla da padrone fu Andre Agassi, ma quello peggiore, quello che chiuse la stagione a no. 8 e l’anno successivo uscì fuori dai primi 100. Argento a Bruguera, non certo un fenomeno sui campi in cemento, e bronzi a Meligeni e Paes, due che in singolare non hanno mai brillato. L’indiano ha fatto per moltissimi anni coppia con Martina Navratilova nel doppio misto. In campo femminile, ci fu una buona partecipazione: a vincere fu Lindsay Davenport che battè in finale la Sanchez Vicario. Il bronzo andò alla Novotna.
Nell’ultima edizione, quella di Sydney 2000, parteciparono tutti i più grandi, esclusi Agassi e Sampras. In campo maschile, ci fu il trionfo di Evgeny Kafelnikov su Tommy Haas, tedesco di belle speranze poi diventato no. 2 del mondo. In campo femminile, ci fu la vittoria di Venus Williams, che vinse anche il torneo di doppio in coppia con la sorella Serena.

I FAVORITI DI OGGI

In campo maschile, può apparire scontato ma i nomi sono i soliti noti: Federer e Roddick vogliono scontrarsi nella loro 3° finale uno contro l’altro del 2004, ma dovranno stare attenti ad altri top 10 quali Moya, Henman (se parteciperà, in dubbio per un problema alla schiena), Safin e magari anche Kiefer, tornato ad altissimi livelli dopo qualche annata in sordina. Certamente, i favoriti rimangono i primi due giocatori del mondo, che si sono preparati al meglio all’evento e che tengono moltissimo a rappresentare dignitosamente il loro Paese. La superficie dovrebbe avvantaggiare Roddick, ma visto l’andamento della finale al TMS di Toronto di due settimane fa Federer parte con un punto in più.
Nel palcoscenico femminile, tolte la Clijsters e la Davenport, saranno in campo tutte le migliori, ma ci potrebbero essere clamorose sorprese. La condizione della Henin, per prima cosa, sarà tutta da verificare, dopo un’assenza dai campi dal Roland Garros. Le due sorelle Williams, acciaccate da mille disturbi, sembrano pensare a tutto tranne che al tennis. La Capriati non vince un torneo da molto tempo ed è continuamente alle prese con tornei non entusiasmanti. Con questa situazione, la prima favorita appare essere Ameliè Mauresmo, vincitrice domenica scorsa al Tier 1 di Montreal. La francese sta giocando davvero benissimo, per lei potrebbe essere un’ulteriore occasione di dimostrare a tutti il suo valore.

COSA HANNO DETTO

Sono qui riportati i commenti dei più forti…
Federer: “Ho una voglia incredibile di vincere, soprattutto perché quando fui sconfitto a Sydney rimasi davvero deluso. Ricordo che allora piansi come un bambino. Oggi ho fame di riscatto, sono molto più maturo e voglio festeggiare il 4° anno di fidanzamento con la mia fidanzata. La conobbi proprio in Australia.”
Roddick: “Sono molto carico. Voglio vincere l’Oro e poi ripetermi a Flushing Meadows. Penso di essere in una condizione straordinaria, ma mi servirà anche un po’ di fortuna.”
Kuerten: “Per uno come me, già vincitore di 3 tornei del Grande Slam, sarebbe la ciliegina sulla torta una vittoria alle Olimpiadi. Speriamo vada tutto per il meglio.”
Henin: “Non gioco una partita dallo scorso giugno, ma comunque spero di fare bene. Per me sarebbe bellissimo vincere il torneo, ma so che sarà molto difficile.”
Mauresmo: “Sarebbe un sogno vincere ad Atene. Sono diventata una tennista matura, consapevole dei miei mezzi. Speriamo di fare bene.”

Di: Andrea Gallina

 

 
ATP VIENNA - 1° turno qualificazioni
Fischer 
b Fognini 6-7 6-4 7-5
Galvani b kratochvil 6-3 6-4
04/07/2006  Mondo Challenger(N° 57)
27/06/2006  Mondo Challenger (N° 56)
 

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pos name pts
1st Roger Federer 910
2nd Rafael Nadal 672
3rd  Andy Roddick 476
4th Lleyton Hewitt 354
5th Marat Safin 321
5th Nikolay Davydenko 321
7th Guillermo Coria 299
8th Mariano Puerta 233