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Grafica a cura di Marco Fiore

 

2004, Lleyton si è riscattato alla grande!

Hewitt a NY

05/12/2004 - Lo davano tutti per finito. Ma a 23 anni, un combattente del calibro di Lleyton Hewitt non poteva certo essere considerato un fallito. 2 titoli dello Slam all’attivo, 2 stagioni concluse consecutivamente alla 1° posizione del ranking, non sono dati alla portata di tutti. Si potrebbe discutere per ore circa i reali meriti di questo fighter, ma la realtà messa alla luce dal 2004 è evidente: il bimbo prodigio di Adelaide, colui che a 20 anni non ancora compiuti maltrattava già un tale Andre Agassi, non esattamente uno qualunque, è tornato alla carica, conquistando 4 tornei ATP e le prestigiose finali agli US Open e alla Masters Cup. Meglio di lui, nel 2004, hanno fatto solo Federer e Roddick, anche se per il secondo di questi parlano solo i numeri ma non le reali qualità mostrate. Fosse solo per il gioco e per la continuità, l’americano andrebbe certamente nella lista dei bocciati.
Il 2004 di Lleyton, tornando al discorso, è andato tutto in progressione. A gennaio, a parte la vittoria di prepotenza a Sydney, nella quale aveva fatto intendere di essersi preparato al meglio per la nuova sfida, ha ottenuto gli ottavi di finale agli Open d’Australia, perdendo da Roger Fededer in 4 set poco combattuti. Quella fu la prima volta in cui Hewitt, probabilmente, si rese conto di essere ormai una spanna sotto lo svizzero. Dopo l’avventura di Melbourne, la stagione del 23enne di Adelaide è ripartita da Rotterdam, torneo che si è aggiudicato autorevolmente battendo, tra gli altri, Henman e Ferrero.
Con alle spalle due successi, Lleyton si è poi spostato insieme al circuito in America, per le 2 settimane sui cementi di Indian Wells e Miami. Qui, l’australiano ha deluso tutte le aspettative dei suoi fans, perdendo consecutivamente da Chela e da Pavel, sempre al 2° turno. E’ stato un momento molto negativo, nel quale qualcuno iniziava a contraddirlo sul suo reale desiderio di lottare per vincere. La vera sorpresa di MR Come On, comunque, è giunta nella stagione sulla terra rossa, superficie sulla quale ha stupito tutti gli addetti ai lavori giungendo in semifinale ad Amburgo e nei quarti al Roland Garros (suo miglior risultato a Parigi, n.d.r.).
Sull’erba, nelle 3 settimane di spettacolo d’altri tempi a Londra, è stato eliminato da Roddick al Queen’s, in semifinale, e ancora da Roger Federer nei quarti a Wimbledon. In quella partita, dopo aver perso malamente il 1° set, Lleyton si è aggiudicato il 2° al tie-break, ma non è stato capace di sfruttare alcune palle break in avvio del 3° parziale. Non sapremo mai come sarebbe finito, ma l’interrogativo è lecito porselo: cosa sarebbe successo se Hewitt avesse vinto anche il 3° set…?

Lleyton a Houston

Proprio dopo Wimbledon, la stagione di Lleyton è stata solo un crescendo di grandi emozioni: grazie ad un gioco in continuo miglioramento, Hewitt ha raggiunto la finale all’ATP Master Series di Cincinnati, perdendo in 3 set da un Agassi scatenato, ed ha messo a segno la doppietta Washington-Long Island nelle due settimane precedenti gli US Open, ultimo grande appuntamento dello Slam. Senza perdere un solo set in tutto il cammino, con una solidità tecnica e psicologica impressionante, l’australiano è però stato letteralmente demolito da Federer in finale a Flushing Meadows. Lo svizzero ha dato vita ad un incontro dai più definito memorabile, mostrando un tennis impressionante per qualità, potenza e longevità. Con 2 parziali persi a 0, Lleyton ha potuto solo congratularsi con il rivale.
Dopo una pausa durata quasi un mese, “Rusty”, com’è soprannominato nel circuito, è tornato in campo a Tokyo, dove ha perso in semifinale da Jiri Novak senza impressionare troppo. A distanza di qualche settimana, però, ecco di nuovo la comparsa di un altro risultato di rilievo: parlo della finale raggiunta all’evento di chiusura del circuito ATP, la Masters Cup a Houston. In 5 match Hewitt ha perso 2 volte, in entrambe da Roger Federer. I comuni mortali però non sono stati in grado di superarlo. Quindi, onore a Lleyton per essere stato il 1° fra i secondi. Perché lo svizzero, quest’anno, si è dimostrato imbattibile.

Di: Andrea Gallina

 

 
ATP VIENNA - 1° turno qualificazioni
Fischer 
b Fognini 6-7 6-4 7-5
Galvani b kratochvil 6-3 6-4
04/07/2006  Mondo Challenger(N° 57)
27/06/2006  Mondo Challenger (N° 56)
 

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pos name pts
1st Roger Federer 910
2nd Rafael Nadal 672
3rd  Andy Roddick 476
4th Lleyton Hewitt 354
5th Marat Safin 321
5th Nikolay Davydenko 321
7th Guillermo Coria 299
8th Mariano Puerta 233