|
|
 |
 |
|
Soderling e Johansson, la Svezia torna a sorridere
|
|
Robin Soderling |
15/10/2004 - La vittoria del 20enne Robin Soderling
al torneo di Lione offre l’occasione per andare a
rimarcare un po’ la situazione del tennis svedese.
Dopo l’Era Borg e l’ascesa di Wilander ed Edberg, ai
nordici erano mancate negli ultimi anni delle vere e
proprie realtà. Esclusi Bjorkman e Thomas Johansson,
che in alcune occasioni sono stati in grado di
compiere grandi exploit, all’orizzonte non si era
mai intravisto nessun tennista in grado di prendere
l’eredità di gente tanto importante. Negli ultimi
mesi, però, la Svezia sembra aver trovato due nuove,
giovanissime promesse che potrebbero far presto
strada nel ranking: mi riferisco a Joachim Johansson
e Robin Soderling, quest’ultimo vincitore dell’ATP
di Lione della scorsa settimana.
Joachim Johansson, che per la cronaca non ha alcuna
parentela con Thomas, è un gigantone alto 198 cm,
dotato di una potenza sovraumana: Pim Pim, com’è
stato recentemente soprannominato sul circuito per
le sue doti di picchiatore, ha fatto fuori Roddick a
Flushing Meadows, proprio nel posto dove Andy
avrebbe non potuto ma dovuto confermare la vittoria
del 2003. E invece, in una terribile serata
newyorkese, lo yankee al quale gli americani si
appellano per il post Sampras/Agassi ha tradito le
aspettative dei fans, sciogliendosi come neve al
sole di fronte alle pallate del giovane avversario
svedese. Fermato in semifinale da Hewitt, Johansson
non ha più ottenuto particolari risultati ma è senza
alcun dubbio uno dei talenti più promettenti
dell’ATP Tour. Per la cronaca, nel 2004 ha
conquistato anche il 1° torneo della carriera,
|
|
Joachim Johansson |
a
Memphis, battendo in finale il tedesco Nicolas
Kiefer.
Passando a Soderling, invece, possiamo dire che è
certamente un valido giocatore, dotato di buone
caratteristiche nel gioco da fondo e di una buona
attitudine alla rete. Molto forte al servizio e nel
diritto, Robin ha vinto la scorsa settimana il
torneo di Lione, il primo della sua giovanissima
carriera. Soderling, nato il 14 agosto del 1984, ha
da poco compiuto i 20 anni e, seppur abbia ancora
moltissimo da imparare, ha già dimostrato di avere
una solidità psicologica non indifferente: e questo,
nel tennis, conta certamente più di qualsiasi altra
cosa… A livello juniores, poi, Soderling vanta un
titolo prestigioso qual è l’Orange Bowl, vinto
battendo l’argentino Juan Monaco nel 2001.
Concludendo, la freschezza di questi due nuovi astri
potrebbe presto riportare il team svedese di Davis
ai massimi livelli, dopo anni trascorsi nel buio a
causa dello scarso ricambio generazionale.
Di:
Andrea Gallina |
|
 |
|
|
|
|
|
|