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29/8/2004
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Dopo aver rivisto, in breve, la storia di
Flushing Meadows, versante maschile, passiamo al
settore femminile. Nel 1978, anno di
inaugurazione del nuovo impianto newyorkese,
vinse Chris Evert, al quarto titolo consecutivo
(gli altri tre li aveva conquistati a Forest
Hills), in finale su una giovanissima Pam
Shriver. Nel ’79 spuntò la fenomenale
diciassettenne Tracy Austin, che superò la
Navratilova in semifinale e la Evert in finale.
Chris si riappropriò dello scettro nell’80,
sulla Mandlikova, ma, l’anno successivo, fu
ancora la Austin ad imporsi, in rimonta sulla
Navratilova. Nell’82 ci fu il sesto ed ultimo
sigillo della Evert, ancora sulla Mandlikova.
Nell’83, finalmente, Martina Navratilova spezzò
la maledizione che le aveva impedito fino ad
allora di vincere lo Slam americano e si ripeté
anche l’anno dopo, entrambe le volte in finale
sulla Evert. Nell’85 Martina fu però fermata, ad
un passo dal tris, da Hana Mandlikova, che
prevalse di misura. La Navratilova tornò a
dominare nelle successive due edizioni, che
videro finaliste Helena Sukova e Steffi Graf.
Proprio quest’ultima, nell’88, si presentò a New
York per chiudere uno storico Grande Slam,
avendo già trionfato a Melbourne, Parigi e
Wimbledon. La fortissima tedesca si qualificò
senza problemi per la finale, dove superò
Gabriela Sabatini 6-1 al terzo, dando il via ai
festeggiamenti per la clamorosa impresa,
riuscitale a soli diciannove anni. Nell’89
Steffi si confermò la migliore, pur faticando in
una bella finale con la Navratilova, ma, nel
’90, fu sorpresa proprio dalla Sabatini, al suo
unico acuto della carriera in una prova
maggiore. Nel ’91 e nel ’92 piombò sul circuito
Wta il ciclone Monica Seles, che anche agli Us
Open, lasciò il segno, sconfiggendo nelle due
finali la Navratilova e la Sanchez. Nel ’93,
fuori gara la Seles per i gravi fatti accaduti
ad Amburgo, tornò a primeggiare la Graf, sulla
Sukova.
Nel
’94 la tedesca dovette arrendersi, contro
pronostico, ad una Arantxa Sanchez al suo apice.
Nei due anni successivi Steffi riprese la sua
leadership, superando entrambe le volte in
finale Monica Seles. Particolarmente importante
fu il match del ’95, che la Graf vinse in tre
sets su una coraggiosa Seles, appena rientrata
alle gare dopo quasi due anni e mezzo di
assenza, eppure subito competitiva ai massimi
livelli. Nel ’97 Martina Hingis concluse a
Flushing i suoi tre quarti di Slam, in una
finale tra minorenni con Venus Williams. Il ’98
fu l’anno di Lindsay Davenport, che conquistò il
suo primo titolo maggiore sulla Hingis. Nel ’99
iniziò l’era Williams: fu Serena la prima a
vincere, battendo in finale la Hingis e
vendicando così Venus, che ci aveva perso in
semifinale. Nel 2000 si impose la maggiore delle
sorelle di Compton, sulla Davenport. Nel 2001 e
nel 2002 arrivarono addirittura due finali
fratricide, la prima vinta da Venus, la seconda
da Serena. Nel 2003, assenti per infortunio le
Williams Sisters, l’ultimo atto del torneo è
stato tutto belga, con il successo di Justine
Henin su Kim Clijsters. Quest’anno la Henin sarà
la prima testa di serie, ma non le sarà facile
difendere il titolo dall’assalto delle varie
Williams, Davenport, Mauresmo, Myskina, Capriati.
Di:
Fabrizio Fidecaro |