|
Caro
Roger, stai diventando “antipatico”…
|
|
Federer si arrabbia |
02/08/2004 - Egregio Signor Fenomeno, è giunto il momento che Lei venga
richiamato a degli obblighi specifici. Che Lei fosse
un Fenomeno lo avevo capito dal primo giorno che
l’ho vista giocare a tennis, ma ora sinceramente, e
glielo confesso in modo amichevole, inizia a starmi
“antipatico”. Ma mi creda, capirà nel corso di
queste righe cosa intendo dire con questo termine.
Già, perché se Lei dovesse legarsi all’usuale
significato di tale parola, credo proprio che mi
fraintenderebbe.
Inizio col spiegarle i motivi che mi spingono a
scriverle.
Dopo aver visto quanto da Lei compiuto ieri, mi
creda, ho veramente capito quanto, da troppo tempo,
non volevo capire: Lei, Signor Fenomeno, è un
tennista straordinario, l’unico erede vero di Rod
Laver, l’unico nipote di Bjorn Borg. Le sue musicali
gesta sono straordinarie, autentica leggenda negli
occhi degli appassionati. Quel suo passante di
polso, nel secondo set, quando ha fatto il break
decisivo a Roddick, mi ha lasciato letteralmente
basito, incredulo davanti al video. Ma altrettanto
fermo mi hanno messo le Sue parole, rilasciate a
fine match: “E’ stato bellissimo giocare in questo
nuovo stadio”, e passi, perché ha rilasciato delle
dichiarazioni normali. “Ho giocato un buon match,
anche se ora sono esausto. Mi dispiace per Andy, ma
sicuramente lui riuscirà a vincere questo torneo
ancora nei prossimi anni”, e non passino!!! Primo,
perché Lei, Signor Fenomeno, non ha giocato un buon
match ma un match straordinario. Ah già, ma anche
qua ha ragione lei, Caro Roger: sì, perché per lei
giocare come ieri è qualcosa di normale…
|
|
Roger vince la Rogers Cup |
Mi scusi,
me ne stavo dimenticando. Ma il pelo nell’uovo
voglio trovarglielo lo stesso: come si permette di
avere pietà dell’avversario? Non lo sa che diventa
scoraggiante? Forse, Egregio Signor Fenomeno, non si
è accorto che, mentre Lei recitava i suoi
convenevoli, il suo amico là dietro pensava: “Oddio,
quando dice così devo avere ancora più paura. E poi
lo dice sempre, mi dà fastidio… perché alla fine
vince sempre e solo lui”. È già, Signor Fenomeno,
alla fine vince sempre e solo lei.
Poi, però, se posso farLe un complimento, estraneo
al suo tennis meraviglioso, Le dico che mi è
piaciuto molto quanto da Lei detto senza avere
Roddick alle spalle: “Ho giocato molto bene i punti
importanti. È straordinario aver vinto un altro
torneo di questa levatura. Ed è bellissimo aver
eguagliato il record di Borg, che vinse su 3
superfici differenti 3 tornei consecutivi. Quando lo
vedrò gli ricorderò che ha trovato qualcuno in grado
di fare come lui.” Questo è il Signor Fenomeno che
tutti vogliamo vedere, il campione della gente, un
uomo, un mito. Signore e Signori, Roger Federer.
Di:
Andrea Gallina |