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Roger Federer (AP) |
1/8/2004 -
Di chi stiamo parlando? Semplice: dei primi due
giocatori del mondo, delle prime due teste di
serie del Master a Toronto, di coloro che si
divideranno la torta (economica, ma non solo…)
nei prossimi 10 anni, insomma di Roger Federer
ed Andy Roddick. Al primo sono serviti 3 set per
avere la meglio su Johansson nella giornata di
ieri, mentre al secondo è bastato tenere la
solita costanza del suo servizio a tornado per
superare Nicolas Kiefer, buon giocatore tedesco
in netta ripresa rispetto al passato. La
finale di stasera sarà sicuramente uno dei match
più belli di tutta la stagione, considerando la
qualità del tennis in campo e soprattutto
ricordando quanto era successo a Wimbledon meno
di un mese fa, quando l’incontro si decise per
una manciata di punti a favore dell’elvetico. Da
quel 4 luglio, sono cambiate alcune cose:
entrambi hanno vinto ancora un torneo (Federer a
Gstaad e Roddick ad Indianapolis), ma
soprattutto è mutata la superficie di gioco.
Com’è noto agli appassionati, i due fenomeni del
momento amano i campi veloci, ma, se Roger
vorrebbe sempre giocare sull’erba, Andy non
desidera altro che cuocere i suoi avversari a
forza di micidiali servizi sui cementi di casa.
Ma iniziamo ora ad analizzare tassello per
tassello il puzzle di questa magica sfida.
Superficie:
per partire con un’analisi accurata del match è
innanzitutto fondamentale premettere che la
superficie di gioco sarà il cemento, e questo è
un elemento importantissimo perché i rimbalzi
sono totalmente diversi rispetto all’erba.
Servizio:
è inutile dire che, per quanto concerne quest’aspetto,
Roddick parte favorito su qualsiasi superficie.
Forse, Federer può competere con questo colpo
solo sull’erba, grazie alle numerose slice che
riesce a produrre. Roddick: 9,5 – Federer:
8,5
Gioco da fondo:
come si legge sopra, il cemento crea situazioni
di rimbalzo molto particolari. Se in una partita
su terra o erba parte avvantaggiato Federer, in
questo caso le differenze si livellano e Roddick
potrà tranquillamente fare partita. Il rimbalzo
più veloce avvantaggia decisamente il suo gioco
dirompente. La potenza è straordinaria per
entrambi, ma i colpi che potranno eventualmente
cambiare le sorti dell’incontro saranno il
rovescio dell’americano e il diritto dello
svizzero. Infatti, se Andy dovesse utilizzare il
suo colpo debole come fatto a Wimbledon, per
Federer potrebbero iniziare i problemi. Di
contro, proprio lo svizzero dovrà stare molto
attento a non commettere tutti gli errori di
dritto visti negli ultimi turni a Toronto.
Roddick: 8,5 – Federer: 8
Gioco a rete:
nel tocco, lo svizzero è decisamente superiore
al ragazzaccio del Nebrasca. Tra l’altro, c’è la
concreta possibilità che Roger interpreti
maggiormente il serve&volley rispetto a quanto
fatto finora nel torneo, in considerazione del
fatto che Roddick non si è mai dimostrato un
fenomeno nei colpi di sbarramento. Roddick:
7,5 – Federer: 9
Colpi di sbarramento:
questo è un altro fattore in cui lo svizzero è
superiore. In fatto a passanti è forse superiore
ad un certo Bjorn Borg. Negli ultimi giorni,
poi, ha fatto vedere delle magie di rovescio che
hanno lasciato bloccati tutti i suoi avversari.
Resta da capire quanto Roddick gli permetterà di
poter passare, in quanto l’americano và
decisamente poche volte a rete ed è bravissimo
nell’interpretare il match, grazie anche ai
consigli del coach-stratega Brad Gilbert.
Roddick: 8 – Federer: 8,5
Tenuta fisica:
Andy arriva leggermente più fresco rispetto al
suo avversario, in considerazione del fatto che
ha giocato un set in meno. Ma entrambi sono
dotati di una resistenza straordinaria, quindi
non ci saranno differenze a riguardo. Roddick:
8,5 – Federer: 8
Tenuta mentale/grinta:
se Federer entra in campo come ha fatto a
Wimbledon o ieri con Johansson, la partita
scorrerà via liscia in due set a favore del suo
avversario. Roddick è un gran combattente, e su
questi campi è indubbiamente l’uomo da battere.
Roddick: 8,5 – Federer: 8
Dopo aver analizzato il match dal punto di vista
tecnico, vi forniamo qualche notizia statistica.
Attualmente, Roddick e Federer sono
indubbiamente i giocatori più vincenti del
pianeta. L’americano ha vinto 21 degli ultimi 22
match disputati (l’unico perso risale alla
finale di Wimbledon), mentre l’elvetico ha una
striscia di 22 vittorie consecutive e 30 negli
ultimi 31 incontri. Cifre impressionanti. E quel
che più fa specie (ma è normale considerando
l’età dei giocatori), è che i due non sembrano
voler fermarsi: dopo la partita di ieri, Roger
ha dichiarato di non essere rimasto sorpreso per
aver eguagliato in metà stagione il record di 50
vittorie di Lendl. “So quali sono le mie
potenzialità. E voglio fare tutto meno che
fermarmi. Io e Andy faremo grandi cose nei
prossimi anni”, ha detto lo svizzero.
Puntiamo ora il dito sugli scontri diretti dei
due. Federer, dopo la vittoria di Wimbledon,
conduce per 6-1. Detto così sembrerebbe scontata
la vittoria dell’elvetico, ma noi vogliamo
andare a cercare ogni particolare dei precedenti
match.
2001: Basilea, Sintetico Indoor,
Quarti, Federer b. Roddick 3-6/6-3/7-6
2002: Sydney, Cemento Outdoor,
Semifinale, Federer b. Roddick 7-6/6-4
2002: Basilea, Sintetico Indoor,
Quarti, Federer b. Roddick 7-6/6-1
2003: Wimbledon, Erba Outdoor,
Semifinale, Federer b. Roddick 7-6/6-3/6-3
2003: Montreal Canada TMS, Cemento
Outdoor, Semifinale, Roddick b. Federer
6-4/3-6/7-6
2003: TMC Houston, Cemento
Outdoor, Semifinale, Federer b. Roddick 7-6/6-2
2004: Wimbledon, Erba Outdoor,
Finale, Federer b. Roddick 4-6/7-5/7-6/6-4
Da queste statistiche si evince come tra i due
ci siano sempre stati incontri assai combattuti.
Una piccola curiosità: in tutti i match, almeno
un set si è sempre deciso al tie-break. Per
quanto riguarda gli scontri sul cemento, la
situazione vede Federer avanti 2-1. Ma c’è da
tenere conto di una cosa: una delle due vittorie
dello svizzero è arrivata a Sydney, sul cemento
australiano, che è decisamente diverso rispetto
a quello americano, a causa della temperatura
oceanica. Quindi, anche da questo punto di vista
c’è grandissimo equilibrio. Tra i due
fenomeni c’è anche grande stima reciproca. Basta
osservare come Roddick abbia commentato la
sconfitta subita a Wimbledon: “Lui oggi ha
giocato il modo straordinario. È un grande
campione, ma prima di parlare di una rivalità
come quella tra Agassi e Sampras bisognerebbe
che io inizi a vincere anche qualche scontro
diretto”, aveva detto il pupillo di Gilbert lo
scorso 4 luglio. Insomma, anche se sappiamo
che non è possibile, vorremmo vedere ogni giorno
una finale tra questi due fenomeni. C’è da stare
certi che sarà una partita straordinaria.
Di:
Andrea
Gallina
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