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Andy Roddick(ATP) |
2/10/2004
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Per la 3° volta
nel 2004, i primi due giocatori del mondo, Roger
Federer ed Andy Roddick, si affronteranno domani
in una finale, in questo caso a Bangkok,
Tailandia. Malgrado il torneo abbia un
montepremi non paragonabile a quello degli Slam
o dei Masters Series, il match rappresenterà
indubbiamente un banco di prova importante per
osservare la condizione dei due in vista degli
ultimi, grandi eventi della stagione, tutti a
livello indoor.
Nel 2004, Federer ha sconfitto Roddick a
Wimbledon e al TMS di Toronto. Entrambi i
successi hanno avuto dei risultati per così dire
“apprezzabili”, visto quello che lo svizzero ha
fatto nell’ultimo periodo. Ma, comunque, in
Canada si è vista molto di più rispetto a Londra
la differenza che per il momento, e forse per
sempre, c’è tra i due sul piano tecnico.
Oltre che nei confronti del 2004, il
rossocrociato domina letteralmente negli
head-to-head, avendo vinto ben 7 degli 8 scontri
diretti. L’unico successo di Roddick risale
ormai al lontano 2003, quando riuscì a vincere
la semifinale del TMS di Toronto, 7-6 al terzo
set. Domani, Federer cercherà di far suo il
10° titolo della stagione, dopo aver vinto tutte
le 9 finali alle quali ha preso parte, incluse
le 3 straordinarie del Grande Slam (Australian
Open, Wimbledon, US Open). La marcia di Roger è
semplicemente impressionante: ha vinto infatti
11 finali consecutive, e ambisce a diventare il
3° giocatore degli ultimi 25 anni (dopo Mc Enroe
–1984/85- e Borg –1979/80-) ad aver vinto 12
finali di fila. L’ultima finale persa dallo
svizzero, incredibile ma vero, risale al maggio
2003, quando fu sconfitto a sorpresa da Felix
Mantilla al TMS di Roma. Oltre al fatto di poter
vincere tutte queste finali, Federer ambisce
soprattutto a diventare il primo tennista, dopo
Thomas Muster nel 1995, a vincere 12 tornei in
una sola stagione. E di tempo, da qui alla fine
del 2004, ce n’è ancora molto. Insomma, che
quest’uomo iniziasse a confrontarsi con la
storia lo avevamo capito presto, già all’inizio
dell’anno. Ma quello che sta facendo è
impressionante, va al di là di qualsiasi
considerazione, di qualsiasi previsione. Lui è
Federer, è semplicemente il no. 1. Ma
domani, dall’altra parte, si troverà di fronte,
sempre e comunque, Andy Roddick, che di
prendersi l’ennesima batosta dell’anno, proprio,
non ne vuole nemmeno sapere. L’americano, dopo
l’amara sconfitta subìta ad opera di Joachim
Johansson agli US Open, è rientrato in
carreggiata e, dopo aver guidato gli USA alla
finale di Davis, è di nuovo concentrato sulla
sua strada. Nel 2004, Andy ha preso parte a 7
finali, vincendone 4 (San Josè, TMS Miami,
Queen’s ed Indianapolis). Roddick, poi, cercherà
la 16esima affermazione della carriera in 23
finali. Per concludere, un solo dato, che
rende l’idea di ciò che questi ragazzi stanno
dando allo sport del tennis: nell’Impact Arena
di Bangkok, ci saranno 138 vittorie complessive
nel 2004 (70 per l’americano e 68 per lo
svizzero) a fronte di sole 19 sconfitte (6 per
Federer e 13 per Roddick). Dopo aver detto ciò,
è scontato dire che sarà una finale da sogno: e
chi pensa che questi siano tentativi di
esaltazione, si sbaglia… Perché questa era, è e
sarà storia: signore e signori, Roger Federer ed
Andy Roddick.
Di: Andrea Gallina
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