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Carlos Moya |
23/9/2004
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Il circuito ATP si prende una settimana di
riposo, ed il grande tennis si concentra nel
prossimo week end, che vivrà le semifinali di
Coppa Davis. Se da una parte gli stati Uniti
partono nettamente favoriti contro la sorpresa
Bielorussia, ad Alicante, in Spagna, si disputa
un match molto incerto, che vedo opposti i
padroni di casa spagnoli contro la Francia. In
questi tre giorni che mancano all’evento,
studieremo chi sono i giocatori delle due
squadre, e cercheremo di rivivere un po’ la
storia di questo incontro, nel suo passato, ma
anche cercando di fare pronostici. Oggi ci
dedicheremo alla squadra padrona di casa: la
Spagna.
Carlos Moya
Il 28enne giocatore di Palma de Maiorca è il
numero 1 della formazione iberica, ed è al sesto
posto del ranking ATP. Tra i quattro giocatori
convocati dal capitano Jordi Arrese, Moya è il
veterano della squadra. Ha esordito in Davis nel
1996 in un incontro di play off per il gruppo
mondiale. Avversario di quell’occasione fu la
Danimarca: si giocò sulla terra del Tennis Club
di Tarragona, Moya affrontò e sconfisse Kenneth
Carlsen per 6/1 6/2 6/1. In totale il giocatore
spagnolo ha disputato in Coppa Davis 24 match,
perdendone solo 6; se restringiamo il bilancio
agli incontri disputati sulla terra, Moya vanta
15 vittorie e solo 2 sconfitte, entrambe ad
opera del brasiliano Gustavo Kuerten.
S’incontrarono la prima volta nel 1998 in
Brasile, e in quell’occasione “Guga” ebbe la
meglio solo al quinto set. Nonostante la
sconfitta la Spagna superò 3 – 2 il Brasile.
L’anno seguente le due squadre e i due giocatori
si sfidarono nuovamente, ma a campi invertiti.
Kuerten vinse nuovamente, in soli 3 set, e
permise alla sua squadra di superare il turno.
Moya ha disputato quest’anno una buona stagione,
vincendo tre tornei, il più importante dei quali
è stato indubbiamente il Master Series di Roma.
Nei primi 5 mesi della stagione ha vinto i tre
titoli (Chennai ed Acapulco oltre a Roma), fatto
due finali, e le semifinali a Monte Carlo. Il
bilancio della stagione fino ad ora parla di 56
vittorie e 16 sconfitte, 32 vittorie sul “rosso”
e solo 7 sconfitte. Per 5 volte quest’anno ha
incontrato giocatori francesi, e ha perso solo
una volta, la scorsa settimana a Pechino, contro
Tsonga. In Coppa Davis quest’anno è stato
impiegato solo in quarti di finale contro
l’Olanda, proprio nella sua città natale. La
Spagna ha vinto 4 – 1 e Moya ha vinto i suoi due
singolari .
Juan Carlos Ferrero
Per il 24enne valenciano è stata invece una
stagione da dimenticare. Anche se attualmente è
all’11esimo posto delle classifiche ATP, i buoni
risultati sono stati veramente pochi. Ha inizio
stagione ha raggiunto la semifinale agli
Australian Open, e fatto finale al torneo indoor
di Rotterdam. Per il resto la stagione è stata
disastrosa, soprattutto sulla terra. Suo miglior
risultato sul rosso è stata la semifinale nel
torneo di casa a Valencia, persa contro il
connazionale Verdasco. In totale quest’anno ha
collezionato 21 vittorie e 14 sconfitte; 6 a 4
il bilancio sul rosso. E’ addirittura dal primo
turno del Roland Garros, contro Haas, che
Ferrero non vince un incontro sulla terra. In
Coppa Davis ha esordito nel 2000 a Malaga, in
quarti di finale contro la Russia: in quell’occasione
sconfisse Kafelnikov con un periodico 6/2, ed a
risultato acquisito in favore della Spagna,
piegò anche Safin. Buono il record nella
manifestazione a squadre: 13 vittorie, tutte
conquistate sulla sua superficie prediletta, e 5
sconfitte, di cui 2 sulla terra. La prima di
quelle sconfitte risale al match contro il
Marocco, disputato nel 2002 a Saragozza. In
quell’occasione la Spagna vinse 3 – 2, ma
Ferrero perse 7/6 6/0 3/6 0/6 6/3 da Younes El
Aynaoui. L’anno seguente, in semifinale contro
l’Argentina a Malaga, lo spagnolo perse in tre
set contro Calleri, ma la Spagna riuscì
ugualmente a vincere.Quest’anno ha affrontato 4
volte giocatori francesi, ed ha un bilancio
positivo del 50%. Per quanto riguarda la Coppa
Davis di quest’anno, anche lui come Moya, ha
giocato solo nei quarti di finale contro gli
olandesi, e ha vinto entrambe i suo singolari
contro Sluiter e Verkerk.
Tommy Robredo
Ha fatto il suo esordio in Coppa Davis nel 2002,
nella trasferta che la Spagna ha fatto negli
Stati Uniti in occasione dei quarti di finale.
Il suo debutto non è stato dei più fortunati: si
è trovato infatti di fronte lo “yankee” Andy
Roddick, che lo sconfisse in tre set. Ha poi
rigiocato per la squadra nazionale solo quest’anno,
vincendo il suo primo singolare a Brno contro la
Repubblica Ceca; in 4 set ha battuto Stepanek.
Nello stesso incontro è stato schierato anche
nel doppio in coppia col giovane Nadal, ma il
risultato è stato di una sconfitta per 3 set a
zero. Nei quarti con l’Olanda ha nuovamente
giocato il doppio, ma anche questa volta è stata
registrata una sconfitta. Il bilancio generale
di Robredo in Coppa Davis, è quindi di una sola
vittoria contro 3 sconfitte, due delle quali,
appunto nel doppio. La stagione del 22enne
iberico, è stata comunque più che buona: al
primo torneo stagionale a Chennai, in India, è
giunto in semifinale; ha poi collezionato tre
quarti di finale in tornei disputatisi su tre
superfici diverse: Sydney (cemento), Milano
(tappeto indoor), e all’Estoril (terra). Dopo il
torneo portoghese, è arrivato il successo a
Barcellona, e in giugno la semifinale sull’erba
olandese di Hertoghenbosch. Ad agosto una bella
semifinale al Master Series di Cincinnati. In
totale quest’anno ha raggiunto 39 vittorie a
fronte di 21 sconfitte (sulla terra 14 vittorie
e 7 sconfitte). Con i giocatori francesi ha
disputato quest’anno ben 7 incontri, vincendone
5; negli ultimi 3 ha sconfitto 2 volte Santoro e
una volta Clement, entrambe convocati nella
squadra francese.
Rafael Nadal
E’ il più giovane della squadra spagnola di
Coppa Davis con i suoi 18 anni. La sua
esperienza in squadra è pertanto relativa solo a
quest’anno: ha esordito a Brno contro la
Repubblica Ceca. In quell’occasione ha disputato
i due singolari e il doppio. Dopo aver perso il
primo match contro Novak in tre set, è stato
schierato anche in doppio, dove, in coppia con
Robredo, ha perso da Novak e Stepanek. Spagna e
Repubblica Ceca si sono ritrovati sul 2 – 2 dopo
il primo singolare dell’ultimo giorno di gara.
Nadal è sceso quindi in campo con la
responsabilità di portare in casa il punto
decisivo. Col punteggio di 7/6 7/6 6/3, ha
piegato Stepanek, consentendo alla Spagna di
proseguire il suo cammino. E’ stata questa per
Nadal la sua prima vera stagione sul circuito
ATP, e si è fatto subito conoscere, centrando a
gennaio la finale ad Auckland. Nel continuo
della stagione è giunto nei quarti a Dubai,
all’Estoril, a Bastaad, e a Stoccarda. Lo scorso
luglio ha conquistato il suo primo titolo
vincendo a Sopot in Polonia. Il suo bilancio
stagionale è per ora di 26 vittorie (11 sul
rosso), e 14 sconfitte, di cui solo 3 sulla
terra. Proprio le sconfitte sul rosso sono
giunte nei quarti di finale raggiunti dal
giovane iberico all’Estoril, Bastaad e
Stoccarda. Ha disputato quest’anno 5 match con
giocatori transalpini, e ha un record di 4
vittorie ed una sconfitta.
Di: Alessandro
Bartoletti
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