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Andy Roddick |
19/9/2004
- Questo
weekend, nella storica sede di Charleston, South
Carolina, il team USA di Davis Cup affronterà la
Bielorussia, nel match che vale la finale contro
la vincente di Spagna – Francia. Gli Stati Uniti
hanno deluso molto negli ultimi anni, ma i
giovani a disposizione garantiscono fiducia in
tutta la squadra per questa edizione 2004.
Tra venerdì 24 e domenica 26, tutto il mondo del
tennis avrà gli occhi accesi su quella che si
annuncia una sfida importante. La città di
Charles Town, fondata nel lontanissimo 1770,
assunse l’attuale nome Charleston nel 1783,
sotto la guida del Re Carlo II d’Inghilterra. In
questa cittadina californiana, tra l’altro, ha
sede anche un importante torneo del tour WTA. La
superficie di gioco è il cemento, e questo è un
fattore di indubbio vantaggio verso gli
americani, e in particolare verso Roddick,
amante dei campi veloci. Passiamo ora ad
un’analisi del team USA e di quello Bielorusso.
USA Team
Andy Roddick:
il 22enne del Nebrasca ha avuto una buona
estate, tuttavia al di sotto delle aspettative
dei suoi fans. L’unico dei 4 titoli conquistati
nel 2003 confermato è stato quello di
Indianapolis. Per il resto, il picchiatore più
famoso del circuito ATP ha ottenuto la finale al
TMS di Toronto, persa con Federer, e la
semifinale al TMS di Cincinnati. Agli US Open,
Andy non è stato capace di difendere la corona
sudata la scorsa stagione, uscendo nei quarti di
finale contro lo svedese Joachim Johansson. In
Davis, però, Roddick conta un impressionante
12-3 nel computo delle vittorie/sconfitte. Nella
strada verso la semifinale contro la Bielorussia,
Mr Ace non ha ancora perso un solo set.
Mardy Fish:
l’unico acuto dell’estate è giunto ai Giochi
Olimpici di Atene, dove nel torneo di tennis
ottenne un’insperata medaglia d’argento. Nella
strada verso la finale, fu in grado di battere
anche uno dei suoi prossimi avversari in Davis,
Max Mirnyi. Bob e Mike Bryan:
i due non hanno lasciato un solo set agli
avversari verso la semifinale di Davis. Vengono
da un’ottima estate, dove, malgrado non abbiano
vinto alcun titolo del Grande Slam, hanno
comunque conquistato i tornei del Queen’s e di
Los Angeles. Alle Olimpiadi, però, non andarono
oltre i quarti di finale.
Bielorussia
Team
Max Mirnyi:
The Beast è certamente il giocatore più
rappresentativo dell’armata bielorussa. Malgrado
un estate non del tutto eccezionale in
singolare, Mirnyi ha stupito tutti in doppio: è
infatti stato capace di giungere in finale a
Toronto, in coppia con Jonas Bjorkman, e in semi
a Cincinnati, con Sargis Sargsian. Potrebbe
disputare sia il singolare che il doppio, e
dalla sua ha una serie positivia di 37 vittorie
e 15 sconfitte negli incontri di Davis.
Vladimir Voltchkov:
non ha avuto una bella annata. Tuttavia, è
riuscito comunque a dare il suo contributo in
Coppa Davis. Come Mirnyi, vanta 34 vittorie e 17
sconfitte in Davis. Alexander Skrypko: è alla sua settima
apparizione in Davis. Ha 18 anni e di lui si sa
poco o nulla. Da scoprire.
Andrei
Karatchenia:
ad appena 15 anni, farà il suo debutto in Davis
proprio sabato. Con un’età così giovane, il
ragazzo può solo pensare di imparare.
In conclusione, gli Stati Uniti partono
ovviamente con il favore del pronostico. Roddick
è una garanzia se in condizione e carico, ma può
sciogliersi come neve al vento se messo sotto
fortissima pressione. “E’ un’atmosfera
straordinaria. È tutto diverso rispetto a quando
giochi in Coppa Davis. E’ veramente magico”,
ha dichiarato Andy al suo sito ufficiale.
Di: Andrea Gallina
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