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Grafica a cura di Marco Fiore

 

Althea Gibson, la "Perla nera" al femminile
28/12/2004 - Non esiste paese più nazionalista degli Stati Uniti, e la sua aurea di paese politicamente corretto si staglia in ogni campo, in ogni dove, giungendo infine allo sport, ma nel suo passato la piaga del razzismo pesò sulla sua civiltà.

Un anno fa, in assoluta povertà, così come era venuta al mondo, ci lasciava la più grande giocatrice di colore di tutti i tempi: Althea Gibson.
Venne al mondo nel 1927, e trascorse un’infanzia fra i maltrattamenti subiti dal padre e gli espedienti escogitati da una vita passata sulla strada. Cominciò a giocare a tennis, prima grazie all’aiuto del musicista Buddy Walker che la portò all’Harlem River Tennis Courts, dove ebbe le sue prime lezioni, e poi grazie all’aiuto di un medico del Sud Carolina che la fece studiare e continuare le sue lezioni di tennis.

“Avevo solo capito di avere un’attitudine nel colpire la parla. E mi divertivo a giocare”.

Nel 1942 vinse il torneo dell’American Tennis Association, che però era la federazione dei soli atleti di colore. Nonostante vinse quel torneo per altri dieci anni di fila, l’ingresso negli altri tornei le fu precluso, fino a quando nel 1950, Alice Marble scrisse un articolo su una nota rivista di tennis, nel quale lamentava che non ci fossero ragioni per non aprire gli altri tornei anche a tenniste di colore se non che per futili motivi di “grettezza”. Quell'anno la Gibson fu la prima giocatrice di colore a giocare sui campi in erba di Forest Hills. L’anno seguente, fu la prima afro americana invitata al torneo di Wimbledon.
Nel 1956 vinse il suo primo major a Parigi e nel 1957 conquistò una splendida doppietta prima a Wimbledon e poi a Forest Hills, doppietta che ripeté anche l’anno seguente.

“Nello sport, semplicemente non sei considerato un campione vero finché non difendi il tuo titolo. Vincerlo una volta può essere un colpo di fortuna; vincerlo due volte significa che sei il meglio”.

Non importa sapere quale fosse la sua tipologia di gioco; sapere che aveva un ottimo servizio, grande attaccante non ci dice molto di quanto lei abbia contribuito a rendere importante questo sport per molti altri in avvenire.

Di:
Alessandro Bartoletti

 

 

 
ATP VIENNA - 1° turno qualificazioni
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Galvani b kratochvil 6-3 6-4
04/07/2006  Mondo Challenger(N° 57)
27/06/2006  Mondo Challenger (N° 56)
 

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