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I finalisti
del MS di Indian Wells |
21/3/2005 - A poche ore dalla
conclusione del primo, entusiasmante Masters
Series della stagione, proviamo a tracciare un
bilancio dell'accaduto. Come sempre, tante
certezze ma ancora molti punti interrogativi.
Chi si salverà dal tribunale di MondoTennis?
Roger Federer 10 e lode: che voto si
potrebbe dare ad un giocatore che ha perso,
dallo scorso agosto, un incontro su 43 disputati
e che ha una striscia aperta di 17 finali vinte
consecutive? A giudicare le sue prestazioni si
rischia di essere molto ripetitivi, soprattutto
commentando le sfide con gente del calibro di
Hewitt o Roddick, da lui puntualmente
annichiliti. Lleyton Hewitt
8: non c'è tanto da dire, ha fatto al solito
il suo dovere giungendo in finale, rispettando
così il suo compito di 2° testa di serie e no. 2
del mondo. Ma Federer è e rimarrà su un altro
pianeta.
Guillermo Canas 8: lo
scorso anno è tornato al top dopo una serie di
infortuni che avevano rischiato di
comprometterne la carriera. Ora si sta
confermando, facendo vedere di poter
costantemente stare tra i primi 10 della
classifica mondiale. Una conferma.
Ivan Ljubicic 7,5: Ljubo è senza dubbio
il giocatore di copertina di questo inizio di
stagione. La sfortuna vuole che abbia incontrato
ben 4 volte Federer, sempre ad un passo da
piazzamenti importanti. Ma i top 10, ora, non
sono più un miraggio...
Nicolas Kiefer 7: dopo un 2004 passato sulla
cresta dell'onda, il tedesco sembrava aver perso
la retta via nei primissimi tornei della
stagione. Eppure, ad Indian Wells è stato
fermato, come tutti, solo dalle lezioni di
tennis di Mr Federer. Andy
Roddick 7-: raggiunge una valutazione
discreta per la buona partita disputata contro
Hewitt. Ma il bombardiere spacca-mondo che
avevamo conosciuto nel 2003 è ben lungi dal
giocatore che si è visto negli ultimi mesi. Il
suo problema nasce da evidenti limiti tecnici e
tattici, che potrebbero essere corretti con una
minor dose di testardaggine!
Carlos Moya 6: appena sufficiente la
prestazione del maciste spagnolo. Dopo il
successo ottenuto a Chennai nella prima
settimana dell'anno, Moya continua a non
convincere. Per un giudizio più completo
aspettiamo di vederlo all'opera nei primi tornei
sulla terra rossa... Tim
Henman 6-: non pienamente sufficiente.
L'inglese, che avrebbe dovuto confermare la
finale disputata nel 2004, ha deluso le
aspettative soffrendo moltissimo il gioco
dispendioso ma aggressivo di Canas.
David Nalbandian 5: non può andare così.
Perdere 63 61 da Kiefer non è giustificabile,
soprattutto se hai come obiettivo quello di
tornare al più presto nella top 5 del ranking.
In calo. Marat Safin 4:
il simpaticone di Russia ha vissuto la prima
delle due trasferte americane come una piacevole
gita. Protagonista di una prestazione pessima
contro Taylor Dent, ancora una volta non ha
convinto. E siamo al solito discorso: è stato
l'unico a battere Federer, e state certi che non
è stato un caso, ma per potere infastidire il
trono del re deve imparare ad essere continuo.
Il giudizio è pesante, ma diamogli ancora un pò
di tempo: prima o dopo ci divertiremo, fosse
anche per 2 o 3 anni...
Di:
Andrea Gallina |